Giotto
La visione dei troni celesti
Rappresenta "quando una visione dall'alto mostrò a un frate molti seggi in cielo ed uno più degno che gli altri rifulgente di ogni gloria, ed egli udì una voce dirgli: - questo seggio appartenne ad uno degli angeli che caddero, ed ora è serbato all'umile Francesco- ".
Sulla destra dell’affresco è abbozzata una chiesa; sotto un’abside a tetto sporgente si erge un altare a forma di cassone sul quale si innalza, unico ornamento, una croce. Al di sopra dell’altare è sospeso una specie di paniere metallico contenente alcune lampade ad olio, questo paniere è sospeso ad una cordicella tesa su un rullo cilindrico, ciò permette di abbassarlo per accendere le lampade.
Francesco è inginocchiato, in umile atteggiamento di preghiera, sul gradino più basso dell’altare; si batte il petto. Nell’angolo sinistro sta inginocchiato un frate assorto in una “Visione”, lo sguardo e le mani sono rivolti verso un Angelo di grandi dimensioni.
In alto, in cielo, sono raffigurati quattro seggi ed un trono disposti in fila; il trono al centro, elevato sopra un piedistallo, è riccamente addobbato e di forma particolare perché aperto in tutte le direzioni e da ogni parte presenta una spalliera.
Il collegamento tra Francesco e il Trono è costituito dall’Angelo; lo sguardo dell’Angelo è rivolto verso il Frate inginocchiato, a cui vuole mostrare col suo gesto che il trono situato in linea retta sopra Francesco (l’angelo lo indica con la mano sinistra) è destinato all’umile Francesco (indicato con la mano destra).
La chiesa e l’altare, nella loro prospettiva rovesciata, convergono le loro linee verso l’immagine poderosa del Santo inginocchiato, attirandosi reciprocamente.
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